
Latte di notte
Di cosa si tratta
Sotto l’anno il latte di notte può essere necessario: lo decidete con il pediatra; l’app non dà consigli in merito. Gli enti specializzati non indicano un’età fissa dalla quale i bambini non abbiano più bisogno di latte di notte; varia da bambino a bambino.
Latte e denti
Secondo un’analisi di dodici studi, il biberon nel primo anno non era associato a più carie; dai 12 mesi e chiaramente dai 24, soprattutto di notte, la carie era più frequente. Le prove sono considerate poco certe (Alevra 2026). Sull’allattamento notturno gli esperti non sono d’accordo: l’Accademia americana di odontoiatria pediatrica (AAPD) consiglia di evitare biberon e allattamento a richiesta o notturno oltre i 12 mesi. L’OMS raccomanda di continuare ad allattare fino a due anni o oltre e descrive l’allattamento a richiesta, di giorno e di notte.
Se volete ridurre
Dalla consulenza del sonno arriva spesso la proposta di procedere piano: ridurre poco a poco la quantità, poi togliere un pasto dopo l’altro. Per le famiglie che lo desiderano, l’obiettivo «Meno latte di notte» nell’app porta lì fase dopo fase.
Se siete preoccupati
Gli esperti consigliano, in caso di preoccupazione, di rivolgersi alla pediatra, al pediatra o alla guardia medica locale.
Fonti
- Alevra e coll. 2026: biberon, notte e carie (revisione sistematica)
- AAPD (Accademia americana di odontoiatria pediatrica), revisione 2025: carie della prima infanzia
- OMS 2026: alimentazione del lattante e del bambino piccolo (scheda informativa)
Informazione generale, non sostituisce il parere medico.
Fonti verificate: novembre 2026