
Regressione del sonno nel neonato: cosa dicono gli studi
Fino a poco fa il bambino dormiva bene, all’improvviso si sveglia di nuovo più spesso. Molti genitori lo chiamano «regressione del sonno». Cosa mostrano gli studi su queste fasi – e cosa non mostrano.
Cosa si intende per «regressione del sonno»
Con «regressione del sonno» genitori e guide descrivono un periodo in cui un bambino che dormiva già per più ore di fila si sveglia di nuovo più spesso, fa più fatica ad addormentarsi la sera o fa sonnellini più brevi. Spesso si citano età come 4 mesi, da 8 a 10 mesi, 12 e 18 mesi o due anni.
Il termine viene dalle guide per genitori, non dalla ricerca sul sonno. Il portale sanitario Medical News Today scrive che sulla tanto citata «regressione del sonno dei 4 mesi» c’è pochissima ricerca e nessuno studio ha verificato questa idea in modo mirato; quanto siano frequenti queste fasi e quanto durino non è quindi noto (Medical News Today 2020).
Cosa mostrano gli studi sullo sviluppo del sonno
In uno studio neozelandese con diari del sonno di 75 lattanti, il tempo in cui i bambini dormivano da soli di notte per più ore di fila è cresciuto di più tra il primo e il quarto mese (Henderson 2010). In due grandi coorti di nascita finlandesi la qualità del sonno nei primi due anni di vita era molto diversa; il tempo per addormentarsi si accorciava fino al sesto mese, il sonno notturno si consolidava soprattutto nel secondo anno. Le preoccupazioni dei genitori per il sonno erano frequenti a tutte le età (Paavonen 2020).
Una revisione di molti studi mostra quanto sia ampia la gamma: lattanti e bambini piccoli si svegliano da zero a circa tre volte per notte (Galland 2012). Una notte con più risvegli rientra quindi spesso nella norma, anche se dopo un periodo più tranquillo sembra un passo indietro.
Non ogni bambino segue la stessa curva
Uno studio americano ha seguito oltre 1.200 bambini da 6 a 36 mesi. Circa due terzi svegliavano le madri già a sei mesi solo circa una volta a settimana, e così è rimasto. Il terzo restante svegliava le madri a sei mesi ancora quasi ogni notte, a 15 mesi circa due notti a settimana e a due anni circa una (Weinraub 2012). I ricercatori parlano di due andamenti, non di uno giusto e uno sbagliato.
In uno studio canadese, a 6 e a 12 mesi, da poco più di un quarto a oltre la metà dei bambini non aveva ancora un blocco di sonno di sei o otto ore. I ricercatori non hanno trovato per questo alcuna differenza nello sviluppo mentale o fisico (Pennestri 2018).
Cosa cade spesso nello stesso periodo
Alcuni cambiamenti del sonno coincidono con tappe dello sviluppo. In un piccolo studio israeliano con 20 lattanti, nei bambini che sapevano già mettersi in piedi aggrappandosi verso gli otto mesi, questo passo coincideva con un periodo di sonno più agitato (Atun-Einy 2016).
Cambia anche il sonnellino: nei dati di un’app su oltre 175.000 bambini il numero di sonnellini tra 3 e 18 mesi è sceso in media da poco meno di quattro a uno (Paavonen 2026). In altri dati di app i sonnellini tra il primo e il quinto mese sono diventati prima più brevi e poi di nuovo più lunghi (Mindell 2016). Altro negli articoli sul passaggio tra i sonnellini e sui sonnellini brevi.
Cosa raccomandano in generale gli enti specializzati
Gli enti specializzati non hanno raccomandazioni proprie per le «regressioni del sonno»; valgono le raccomandazioni generali sul sonno dei bambini. L’OMS raccomanda per i bambini sotto i cinque anni orari regolari per andare a letto e alzarsi (OMS 2019). In uno studio randomizzato i bambini con una routine serale fissa dopo tre settimane si svegliavano meno spesso e più brevemente (Mindell 2009). L’istituto federale tedesco per la salute pubblica (BIÖG) raccomanda di fare poca luce di notte, parlare piano e non giocare.
Un aiuto in più per addormentarsi – per esempio portare in braccio o restare accanto – il BIÖG lo definisce giusto nei periodi eccezionali, come un ambiente nuovo. Descrive però anche che i bambini spesso continuano a pretendere un aiuto del genere quando diventa un’abitudine. Come affrontarlo lo decide la famiglia; Ora Luna non descrive alcun metodo.
Come Ora Luna gestisce i periodi agitati
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Domande frequenti
La regressione del sonno dei 4 mesi esiste davvero?
Il termine non è tecnico e nessuno studio ha verificato in modo mirato età fisse di regressione (Medical News Today 2020). È dimostrato che il sonno notturno cambia particolarmente in fretta nei primi quattro mesi (Henderson 2010).
Quanto dura una regressione del sonno?
Non ci sono studi in merito. In un grande studio americano i risvegli notturni sono diventati a poco a poco meno frequenti in un terzo dei bambini tra i 6 mesi e i 2 anni (Weinraub 2012).
È insolito che un bambino a 6 o 12 mesi si svegli ancora spesso di notte?
No. In uno studio canadese da poco più di un quarto a oltre la metà dei bambini di questa età non aveva ancora un blocco di sonno di sei od otto ore, senza differenze nello sviluppo (Pennestri 2018).
Il sonno agitato ha a che fare con le tappe dello sviluppo?
In un piccolo studio, nei bambini che sapevano già mettersi in piedi aggrappandosi verso gli otto mesi, questo passo coincideva con un periodo di sonno più agitato (Atun-Einy 2016).
Se siete preoccupati
Gli esperti consigliano, in caso di preoccupazione, di rivolgersi alla pediatra, al pediatra o alla guardia medica locale.
Fonti
- Medical News Today 2020: la regressione del sonno dei 4 mesi
- Henderson e coll. 2010: come si consolida il sonno notturno nel primo anno
- Paavonen e coll. 2020: sviluppo normale del sonno in due grandi coorti di nascita finlandesi
- Galland e coll. 2012: modelli di sonno normali nei lattanti e nei bambini
- Weinraub e coll. 2012: risvegli notturni da 6 a 36 mesi
- Pennestri e coll. 2018: dormire tutta la notte a 6 e 12 mesi e sviluppo
- Atun-Einy e Scher 2016: mettersi in piedi e sonno più agitato
- Paavonen e de Bie 2026: sonno da 3 a 18 mesi nei dati di un’app su oltre 175.000 bambini
- Mindell e coll. 2016: sviluppo del sonno nei primi anni (dati da un’app)
- OMS 2019: linee guida su attività fisica, sedentarietà e sonno nei bambini sotto i 5 anni
- Mindell e coll. 2009: una routine serale fissa (studio randomizzato)
- BIÖG, istituto federale tedesco per la salute pubblica (kindergesundheit-info.de): consigli per il sonno nel primo anno
- BIÖG, istituto federale tedesco per la salute pubblica (kindergesundheit-info.de): aiuti per addormentarsi
Informazione generale, non sostituisce il parere medico.
Fonti verificate: novembre 2026